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Partiamo da una certezza: l’e-mail marketing aumenta l’incremento delle entrate annuali di un’azienda.
Ma di quanto?
È una strategia che può farti guadagnare un ritorno sull’investimento che va dai 38 € ai 44 € per ogni euro che spendi: la forma più incisiva di ritorno rispetto alle altre strategie di marketing, superiore al Pay per Click, al budget investito nei social network, ma soprattutto nei canali tradizionali, come gli spot in televisione e in radio.

Con un approccio strutturato, il software giusto e un po’ di olio di gomito, puoi trasformare un messaggio di posta elettronica di poche parole, ma giuste, in migliaia di riscontri dei tuoi contatti.

Da dove partire? Ti serve un piano di e-mail marketing con cui potrai:

  • sostenere il riconoscimento del tuo brand;
  • incoraggiare i clienti nuovi e abituali a collegarsi al tuo sito web;
  • creare un pubblico di clienti fidelizzati che vogliono mantenere i contatti con te.

A questo punto una domanda sorge spontanea: qual è la cifra che devi pagare per avviare la propria attività di e-mail marketing? Te lo spieghiamo noi.

Costo email marketing

Il costo dell’e-mail marketing nel 2020

Citiamo i dati di una ricerca del 2018: l’82% degli esperti di marketing spende fino al 20% del proprio budget di marketing esclusivamente per l’e-mail marketing. Secondo la nostra esperienza, un budget adeguato da dedicare all’e-mail marketing dovrebbe essere intorno al 16% tra tutte le spese di comunicazione.

Per individuare l’importo esatto da dedicare, questa percentuale va quantificata in relazione a questi fattori:

  • le entrate annuali;
  • la percentuale delle entrate complessive generate online;
  • l’ambito della tua attività;
  • il prodotto o servizio che vendi;
  • gli obiettivi generali di marketing digitale.

Mettendoli in relazione, riuscirai a identificare il budget da stanziare per l’e-mail marketing per la tua azienda e i tuoi obiettivi di posizionamento, riapplicando al budget totale da investire in comunicazione, la percentuale del 16% proposta sopra.

In Italia, il 95% delle aziende nel 2018 stavano portando avanti investimenti nell’e-mail marketing (sondaggio in questa ricerca ).
Durante le settimane di lockdown, inoltre, questo strumento è stato utilizzato moltissimo anche da aziende che prima non ne conoscevano l’esistenza, con il rischio di intasare le caselle e-mail degli utenti.
La scelta che puoi fare è se gestire autonomamente questa strategia, o se farla gestire a un’agenzia, con conseguenti costi interni ed esterni molto diversi.
Ti spieghiamo come usare questo strumento al meglio.

I contenuti e gli obiettivi dell’e-mail marketing

Un messaggio di e-mail marketing ben progettato e ben eseguito ricorda ai clienti, nonché a quelli potenziali, di visitare il tuo sito web, con l’obiettivo di veicolare i tuoi valori aziendali, che si tratti di approfondire un’informazione rispetto ad un topic trend, o scoprire un nuovo prodotto o servizio concepito per le esigenze del tuo pubblico.

Il fulcro di qualsiasi campagna di e-mail marketing di successo è la fidelizzazione dei clienti e la costruzione di relazioni. Devi quindi configurare ogni campagna tenendo presente questo obiettivo.
Se ti fai ricordare dai tuoi clienti grazie al rapporto che instauri con le e-mail, aumenti in modo significativo la probabilità che, quando arriverà il momento di fare un acquisto, i tuoi destinatari sceglieranno te tra i tuoi concorrenti. Questo è il valore della fidelizzazione.

newsletter

Come far funzionare la tua strategia di e-mail marketing

Quando pianifichi una campagna di e-mail marketing, non devi limitarti a considerare il costo del fornitore di servizi di posta elettronica, ma anche quello della progettazione grafica, della creazione di contenuti e gestione della posta elettronica. Lo sforzo di produzione di ogni singola e-mail può variare di molto a seconda del settore in cui ti trovi e può anche differire tra le singole campagne all’interno della tua azienda.

Ecco alcuni tra i fattori chiave che possono influire sul costo dell’invio di un’e-mail:

    1. La qualità della tua lista di contatti e-mail e degli iscritti
      Se la tua lista di contatti ha molti utenti inattivi, diminuiscono le percentuali di clic e di apertura. È necessario pulire regolarmente la tua lista da questi utenti (lo dovresti fare almeno una volta al mese): questo ti consentirà di gestire meglio le tue campagne e ti aiuterà a evitare che le tue e-mail vengano etichettate come spam.
      I provider di posta elettronica e i filtri antispam considerano le campagne con alte frequenze di rimbalzo (cioè, in poche parole, le e-mail che tornano indietro) come una potenziale fonte di spam e possono quindi decidere di non accettare più e-mail da questi mittenti
    2. La complessità del concetto e del design dell’e-mail
      Se hai un’idea originale per un’offerta o un servizio che richiede molta creatività e innovazione tecnologica, puoi aspettarti spese più elevate. Il design dev’essere semplice e intuitivo, i contenuti e i concetti chiari e inequivocabili. La decisione se fruire o meno questi contenuti è in mano ai nostri destinatari, e le scelte avvengono in pochissimi attimi, quindi devi sempre essere in ascolto delle loro reali necessità.
    3. La tipologia di e-mail
      Le e-mail attivate e automatizzate con codice dinamico costano meno delle e-mail personalizzate per le singole campagne. Cosa significa? Che se parti da un template sempre uguale, a cui puoi modificare di volta in volta testo e grafica, impiegherai meno risorse e tempo rispetto a quelle che ti servono per creare da zero un’e-mail nuova a ogni invio.
    4. Il numero di Paesi e lingue dei clienti dalla tua azienda
      La gestione delle operazioni di marketing di un’azienda multinazionale può essere costosa, soprattutto se richiede supporto professionale, creazione e gestione di contenuti in molte lingue e per Paesi diversi. In questo caso, dovresti adottare un approccio graduale e fare una lista di priorità delle nazioni che t’interessano.
    5. Altri aspetti della tua attività
      La tua azienda, la competitività del tuo settore, il tipo di prodotto e le abitudini dei tuoi clienti possono influire sulle risorse che dovrai utilizzare per eseguire le tue campagne di e-mail marketing. Secondo uno studio dell’Associazione di Direct Marketing, la maggior parte dei marketer B2C prevedeva un aumento dei costi nell’anno 2020, vista la competitività del settore, mentre la maggior parte dei marketer B2B si aspettava che i costi sarebbero rimasti gli stessi.

Fonti:
Digital Marketing per l’ecommerce e il new retail,
Venturebeat,
Expert sender,
Web strategies inc,
DMA

 

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